1 italiano su 6 soffre di disturbi mentali: ansia e depressione crescono oltre la media europea
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1 italiano su 6 soffre di disturbi mentali: ansia e depressione crescono oltre la media europea

In Europa e in Italia i disturbi mentali colpiscono circa 1 persona su 6, con ansia e depressione in testa nel nostro Paese. È quanto emerge dal nuovo rapporto “La salute mentale come motore della crescita socio-economica dell’Italia”.

I disturbi mentali rappresentano una delle principali sfide sanitarie del nostro tempo, con un impatto crescente sulla popolazione e sulle strutture sanitarie. Secondo il recente rapporto “La salute mentale come motore della crescita socio-economica dell’Italia”, realizzato da Angelini Pharma in collaborazione con The European House – Ambrosetti e presentato lo scorso 4 febbraio presso il Ministero della Salute a Roma, in Italia un cittadino su sei soffre di un disturbo mentale, confermando un trend in aumento che rispecchia la situazione europea. Ansia e depressione risultano essere le problematiche più diffuse, seguite da disturbi più gravi come la schizofrenia e il disturbo bipolare. Questi numeri evidenziano la necessità di un’attenzione maggiore alla salute mentale e di un potenziamento delle risorse destinate alla prevenzione e alla cura.

I dati più rilevanti

La fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 20 e i 54 anni, con quasi 19.000 casi per 100.000 abitanti, il che significa che quasi una persona su cinque in età lavorativa soffre di problematiche psicologiche. Negli ultimi anni, il nostro Paese ha registrato un incremento superiore alla media europea per quanto riguarda l’ansia e la depressione, dimostrando come questi disturbi siano in crescita all’interno della nostra società.

Nel 2021, il 64,8% dei casi di disturbi mentali in Italia riguardava la popolazione in età lavorativa, mentre le fasce giovanili e anziane rappresentavano rispettivamente il 14,1% e il 21,1% dei casi. A livello europeo, il tasso di occupazione per le persone con condizioni di salute mentale risulta inferiore di 23 punti percentuali rispetto alla popolazione generale, attestandosi al 42,7%. Questa discrepanza evidenzia una significativa disuguaglianza nel mercato del lavoro, rendendo urgente l’adozione di misure per supportare il benessere psicologico dei lavoratori.

Per affrontare questa emergenza, è necessario promuovere una nuova cultura della salute mentale, che vada oltre la semplice gestione farmacologica dei disturbi. Investire nella prevenzione e nella sensibilizzazione è fondamentale per ridurre lo stigma ancora presente e per favorire un accesso più equo ai servizi di supporto psicologico. L’integrazione della salute mentale nei programmi di assistenza primaria e l’incremento delle risorse destinate ai servizi territoriali rappresentano passi cruciali per rispondere in modo efficace ai bisogni della popolazione.

Per approfondire ulteriormente questo tema, è possibile consultare il rapporto completo La salute mentale come motore della crescita socio-economica dell’Italia.

 

Psyintegra Staff
d.derasmo@psyintegra.it